Aggiornato il
La Cima Presanella (3.558 m) è la vetta principale del Gruppo della Presanella ed è una gita di scialpinismo lunga e impegnativa: oltre 2.200 metri di dislivello da Maso Stavèl, in Val di Vermiglio, passando dal Rifugio Denza e attraversando la Vedretta Presanella. Fu salita per la prima volta il 25 agosto 1864 da D. W. Freshfield, M. Beachcroft e I. D. Walker, con la guida François Devouassoud.

| Impegno sciistico | Difficile |
|---|---|
| Impegno alpinistico | Difficile: necessari ramponi e piccozza |
| Partenza | Maso Stavèl, inizio della strada forestale, 1.300 m |
| Dislivello | 2.258 m |
| Tempo di salita | 7-8 ore |
| Esposizione | Da nord-ovest a sud-ovest |
| Punto d’appoggio | Rifugio Stavèl Denza, 2.298 m: apertura parziale; locale invernale con coperte, senza uso della cucina |
| Accesso stradale | Trento, Val di Sole, Vermiglio, Stavèl |
Cima Presanella: il percorso
Indice
Dal Maso Stavèl si segue la strada forestale e il sentiero estivo fino a circa 1.650 m, poi si attraversa il bosco in diagonale e si raggiunge il Rifugio Denza (2.298 m) in circa tre ore. Dal rifugio si sale verso la parete nord della Presanella e si prosegue passando dietro la Cima di Vermiglio in direzione del Passo Cercen (3.022 m), per raggiungere la Sella Freshfield (3.375 m), l’ultima forcella a sinistra. A sinistra della sella c’è una zona di crepacci.
Superata la sella si scende per una ventina di metri e si traversa fino ai piedi della cresta ovest. Si sale per il ripido versante fino dove è possibile con gli sci, poi, con gli sci lasciati sul posto, si prosegue a piedi sotto alcune rocce e attorno a uno spigolo fino all’ampia cresta sommitale e alla croce di vetta.
La discesa avviene per la via di salita; se la neve è sufficiente, intorno a 2.000 m si può scendere in diagonale a sinistra nel grande canalone, un punto molto esposto alle valanghe, tornando sulla traccia di salita più in basso.
Cartografia consigliata
Carta 4Land n. 126 «Val di Sole» in scala 1:25.000; Tabacco «Adamello-Presanella» (foglio 52) in scala 1:25.000; Tabacco «Brenta, Adamello-Presanella, Val di Sole» (foglio 10) in scala 1:50.000. Verifica l’edizione aggiornata.
Prima di partire: sicurezza
- Ghiacciaio: il percorso attraversa terreno glaciale con possibili crepacci. Servono imbrago, corda, ramponi, piccozza e la preparazione per la progressione in cordata e il soccorso da crepaccio; in caso contrario affidati a una guida alpina.
- Consulta il bollettino valanghe aggiornato (AINEVA e bollettino della Provincia autonoma di Trento) e rinuncia o cambia meta se il pericolo è marcato o superiore sui pendii dell’itinerario. Trovi indicazioni nella guida ai bollettini neve e valanghe e in quella su come leggere il bollettino AINEVA.
- Porta sempre ARTVA, pala e sonda e sai usarli; valuta uno zaino con airbag.
- Controlla meteo, vento e temperature in quota: neve ventata e cornici in cresta cambiano il rischio da un’ora all’altra.
- L’ultimo tratto è su pendio ripido e roccioso da percorrere a piedi con ramponi e piccozza; il canalone di discesa è una zona valanghiva classica, da evitare con pericolo marcato.
- Avvisa qualcuno del percorso e dell’ora di rientro.
I dati (quote, dislivelli, tempi) sono indicativi e riprendono le relazioni scialpinistiche di riferimento; non sostituiscono carta, guida aggiornata e valutazione sul posto: condizioni, tracce e accessi possono cambiare da una stagione all’altra. Per interpretare le sigle di difficoltà leggi la guida alle scale di difficoltà dello scialpinismo.
Domande frequenti
È adatta a chi ha poca esperienza?
No: la relazione la classifica come difficile sia dal punto di vista sciistico sia da quello alpinistico, con ghiacciaio e crepacci. È una gita per scialpinisti esperti o accompagnati da una guida.
Dove si può dormire?
Il Rifugio Stavèl Denza (2.298 m) ha un’apertura parziale e un locale invernale con coperte, senza uso della cucina: informati sulla disponibilità prima di partire.
Quanto è lunga la salita?
Circa 7-8 ore, con più di 2.200 metri di dislivello dal Maso Stavèl: una levataccia e un buon allenamento sono indispensabili.
Per la montagna vedi la scheda di Wikipedia sulla Cima Presanella.