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Neve fresca, ventata, rigelata: come riconoscere i tipi di neve

A inizio stagione i tipi di neve più comuni sono cinque, e ognuno cambia il modo di sciare.

Sciatore che curva nella neve fresca: uno dei tipi di neve da riconoscere
Foto d'archivio, pubblico dominio, via <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ebbetts_Pass_Scenic_Byway_-_Carving_through_Powder_-_NARA_-_7718123.jpg" target="_blank" rel="noopener">Wikimedia Commons</a>

A inizio stagione la neve non è tutta uguale, e saperla riconoscere cambia la giornata sugli sci: la scelta della pista, l’orario, la sicurezza fuori dai tracciati. I principali tipi di neve che si incontrano tra novembre e dicembre sono cinque: fresca, ventata, battuta, rigelata e artificiale. Ognuno ha un comportamento diverso sotto gli sci.

Neve fresca e neve ventata

La neve fresca è quella appena caduta. Con temperature basse resta leggera e asciutta; con temperature vicine allo zero diventa pesante e bagnata e frena gli sci. Con le prime nevicate, però, lo strato è spesso sottile: sotto possono affiorare sassi ed erba, soprattutto ai bordi pista.

Quando nevica con il vento, i cristalli si rompono e si compattano in lastre. È la neve ventata: dura in superficie, spesso accumulata sui pendii sottovento e sulle creste. Fuori dalle piste è la condizione che richiede più attenzione, perché le lastre possono staccarsi.

Cristalli di neve fresca illuminati dal sole: i tipi di neve a inizio stagione
Foto di W.carter, CC0, via Wikimedia Commons

Battuta, rigelata e artificiale: i tipi di neve in pista

  • Neve battuta: è quella dei gatti delle nevi, compatta e uniforme. È la più prevedibile, ma si consuma in fretta dove il traffico è alto.
  • Neve rigelata: si forma quando la neve bagnata ricongela di notte. Al mattino è dura e ghiacciata, poi si ammorbidisce con il sole. È tipica dei primi giorni della stagione e delle ore prima delle 10.
  • Neve artificiale: prodotta dai cannoni, ha cristalli piccoli e rotondi, più densa e compatta di quella naturale. Regge meglio al caldo e al passaggio, ma può essere dura quando fa freddo.

A inizio stagione molte piste sono quasi interamente di neve programmata: la base è solida, ma i bordi e i fuoripista possono essere poveri di neve.

Come leggere la neve prima di partire

Tre controlli rapidi prima di salire:

  • Temperatura della notte: se è scesa sotto zero dopo una giornata mite, aspettati neve rigelata fino a metà mattina. Per la quota in cui piove o nevica ci si può appoggiare allo zero termico e alla quota neve.
  • Esposizione: i versanti a sud si trasformano prima, quelli a nord restano duri più a lungo.
  • Bollettini e webcam: il bollettino neve e le webcam delle località mostrano lo stato reale delle piste e dei bordi.

Cosa cambia nella sciata

Sulla neve fresca bisogna mantenere il peso centrato e curvare con meno forza. Sul rigelato servono lamine affilate e curve più corte e controllate. Sulla neve artificiale conviene stare più morbidi e prevedere qualche tratto duro. Sulla ventata, fuori pista, la regola è semplice: senza un’analisi del manto e il kit di sicurezza non si entra.

Per leggere la situazione in modo completo c’è la nostra guida a previsioni, bollettino valanghe e mappe.

I tipi di neve e le valanghe

La differenza tra i tipi di neve conta soprattutto fuori dalle piste. La neve fresca caduta con il vento forma lastre, la neve bagnata dopo un rialzo termico perde coesione e gli strati deboli sepolti da nevicate successive possono cedere. Il bollettino valanghe indica per ogni zona il grado di pericolo e il problema tipico del manto, ed è il primo documento da leggere prima di una gita: lo spieghiamo nel nostro articolo sul bollettino valanghe. Riconoscere i tipi di neve aiuta a capire quello che il bollettino segnala, ma non lo sostituisce.

La neve di novembre è questa: poca, tecnica, spesso fredda al mattino. Chi la sa leggere scia meglio.

Scritto da

Tommaso Del Grosso è appassionato di sci alpino ed esperto di mountain bike, e vive l’outdoor tutto l’anno. Scrive notizie e aggiornamenti in tempo reale su meteo e neve, abbigliamento e attrezzatura per l’outdoor, e si occupa di test sui materiali. Ogni inverno vive i weekend sulla neve da molti anni e, quando la neve non c’è, percorre le stesse piste in discesa con la mountain bike.

Contatto: tommaso.delgrosso@outdoor4all.it

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