Il bollettino valanghe nazionale di Meteomont esce ogni giorno alle 14:00 e copre 13 settori montani, dalle Alpi all’Appennino. Prima delle uscite di inizio stagione conviene saperlo leggere: il grado di pericolo, da 1 a 5, è solo il primo dato da guardare.
Bollettino valanghe: cosa significano i cinque gradi di pericolo
Indice
La scala è europea e vale in tutte le Alpi. Più sale il numero, più aumentano la probabilità di distacco e la dimensione delle valanghe.
| Grado | Livello | Che cosa significa |
|---|---|---|
| 1 | Debole | Manto ben consolidato. Distacchi solo con forte sovraccarico su pochi pendii estremi. |
| 2 | Moderato | Consolidamento solo moderato su alcuni pendii ripidi. Distacco possibile con forte sovraccarico, soprattutto nei punti indicati. |
| 3 | Marcato | Consolidamento da debole a moderato su molti pendii ripidi. Distacco possibile già con un sovraccarico debole, come il passaggio di un solo sciatore. |
| 4 | Forte | Consolidamento debole sulla maggior parte dei pendii ripidi. Distacco probabile anche con sovraccarico debole, possibili valanghe spontanee. |
| 5 | Molto forte | Instabilità diffusa. Valanghe spontanee numerose e anche grandi, perfino su terreno poco ripido. |
Gran parte degli incidenti avviene con grado 2 o 3, cioè quando il pericolo sembra gestibile e la gita si decide sul momento. Il grado 3 è il più sottovalutato: basta il peso di un singolo sciatore per staccare un lastrone.

Quota, esposizione e problema valanghivo: i dati dopo il numero
Il grado riguarda un intero settore, ma il pericolo cambia con l’altitudine e con l’orientamento del pendio. Nel testo del bollettino cerca tre elementi:
- Quote ed esposizioni: la rosa dei venti e le fasce di altitudine indicano dove il pericolo è maggiore.
- Problema valanghivo: neve fresca, neve ventata, strati deboli persistenti, neve bagnata e valanghe di slittamento richiedono comportamenti diversi.
- Tendenza nel corso della giornata: con il riscaldamento o con nuova neve il pericolo può salire, quindi il pomeriggio può essere peggiore della mattina.
Prime uscite: poca neve non significa poco pericolo
A inizio stagione il manto è sottile e discontinuo. Una prima nevicata su terreno freddo può formare strati deboli alla base, che restano nascosti sotto le nevicate successive. Il vento sposta la neve fresca e crea lastroni anche dove la neve è poca.
Contano anche le conseguenze di una caduta: sassi, erba e tronchi affiorano a pochi metri dalla traccia e trasformano uno scivolone in un trauma.
Il bollettino valanghe descrive un settore, non il tuo pendio. Per questo servono anche i bollettini regionali e nazionali aggiornati, le webcam per vedere la neve vera e il kit completo descritto in ARTVA, pala e sonda: il kit per le prime uscite.
Il punto della redazione
Per le prime uscite la regola più utile è semplice: con grado 3 o superiore resta su pendii sotto i 30 gradi e lontano dai canali di accumulo. Con grado 1 o 2 scegli l’itinerario dopo aver letto il problema valanghivo, non solo il numero. Con poca neve conviene rimandare le gite ripide finché il manto non si è assestato.