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Lo scarpone da scialpinismo deve essere leggero e comodo in salita, ma rigido e preciso in discesa. Per questo è una scelta di compromesso: tra i modelli più leggeri da gara e quelli più robusti da freeride, trovare quello giusto dipende dall’uso: ecco come scegliere gli scarponi da scialpinismo in base a peso, flex e calzata.

Tre famiglie di scarponi
Indice
- Race: pochi etti per piede, due leve o meno, grande mobilità. Per gare e salite veloci.
- Performance o sportivi: leggeri ma con buona tenuta in discesa. Spesso con quattro leve o chiusure rapide.
- Freeride o freerando: più rigidi e protettivi, con più flessione. Pesano di più.
Cosa conta davvero
- Peso: si porta a ogni passo in salita.
- Mobilità dello scarpone (ROM): l’angolo di cui si muove il gambetto in modalità salita. Più è ampio, meno si fatica a camminare.
- Rigidità in discesa (flex): più è alta, più c’è controllo, ma meno comfort.
- Chiusure: a leve, a cremagliera o a cavo (BOA): devono essere semplici da usare con i guanti.
- Inserti tech: servono per gli attacchi da scialpinismo.
- Compatibilità con i ramponi, per le gite su ghiaccio.
- Scarpetta interna (liner): termoformabile e comoda.
La calzata
La taglia (mondopoint) è importante: un buon scarpone fa male se non si adatta al piede. Provalo con i calzini che userai, camminando e piegando il ginocchio, e fallo adattare da un negozio specializzato. Evita scarponi troppo larghi, che fanno ballare il piede e scarponi troppo stretti, che comprimono.
Come scegliere gli scarponi da scialpinismo
Per la maggior parte degli scialpinisti, uno scarpone a quattro leve di peso medio è il compromesso migliore: abbastanza leggero per salire, abbastanza stabile per scendere. Abbinalo a sci adeguati (vedi la guida agli sci da scialpinismo).
Cura
Asciuga la scarpetta interna dopo ogni uscita, togliendola dallo scafo, e tieni gli scarponi in un luogo asciutto.
Come misurare il piede: il mondopoint
Gli scarponi da scialpinismo si scelgono in base al mondopoint, cioè la lunghezza del piede in centimetri. Misura il piede in piedi, a fine giornata, quando è un po’ gonfio, e confronta con la tabella del produttore. Lo scarpone deve tenere il piede fermo senza comprimerlo: il tallone non deve alzarsi nella flessione e le dita non devono toccare la punta quando ci si piega in avanti.
Adattare lo scarpone al piede
Quasi tutti i modelli hanno una scarpetta interna termoformabile: un negozio specializzato la riscalda e la modella sul piede, eliminando i punti di pressione. Se compaiono dolori in specifiche zone (malleoli, collo del piede), fai ritoccare lo scafo da un tecnico. Meglio sistemare i punti di pressione subito che soffrire in gita.
Scarponi e ramponi
Se fai gite con tratti di ghiaccio o salite ripide, controlla che lo scarpone abbia gli attacchi per i ramponi (punte sulla suola o inserti sul tallone) e che i ramponi che userai siano compatibili con quel modello.
Errori comuni
- Comprare lo scarpone più rigido possibile senza considerare il comfort in salita.
- Scegliere una taglia grande «per stare comodi»: il piede balla e si formano vesciche.
- Non provare lo scarpone con gli stessi calzini che userai.
- Dimenticare di sostituire le scarpette interne quando sono consumate.
Manutenzione
Dopo ogni uscita togli la scarpetta interna e falla asciugare lontano da fonti di calore dirette, che la deformano. Controlla le leve e le chiusure e pulisci le suole.
Domande frequenti
Posso usare lo scarpone da sci da pista?
Non con attacchi da scialpinismo: serve un modello con inserti tech e articolazione di salita.
Quante leve servono?
Due o tre per le gare, quattro per una buona tenuta in discesa.
Si possono usare con i ramponi?
Molti modelli sì, ma controlla la compatibilità.
Per l’attrezzo in generale vedi la scheda di Wikipedia sullo scarpone da sci.