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Inversione termica in montagna: perché in quota può fare più caldo che a valle

Perché a valle fa più freddo che in quota: cos’è l’inversione termica, quando si forma e cosa cambia per neve, visibilità e uscite in montagna.

Mare di nubi sotto le cime del Piz Daint, in Svizzera: un esempio di inversione termica
Un mare di nubi sul Piz Daint, in Svizzera. Foto di Martingarten, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Nelle giornate di alta pressione di inizio inverno succede spesso: al mattino la pianura e i fondovalle sono avvolti dalla nebbia, mentre a 1.500 metri si cammina al sole con meno strati addosso. Il fenomeno si chiama inversione termica e cambia parecchio le scelte di chi va in montagna: dove fa freddo, com’è la neve, quanta visibilità c’è.

Cos’è l’inversione termica

In condizioni normali la temperatura diminuisce salendo di quota, in media di circa 6 °C ogni mille metri. Nell’inversione la regola si ribalta in uno strato dell’atmosfera: l’aria fredda, più pesante, si deposita nei punti bassi e sopra di lei si trova aria più mite. Il risultato è che il termometro del fondovalle può segnare meno di quello di una località più alta.

Mare di nebbia nella valle visto da una cima soleggiata, un caso tipico di inversione termica
Un mare di nebbia al Ponten. Foto di Dominik Jeni, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Quando si forma

Servono tre ingredienti: un anticiclone, cielo sereno e poco vento. Di notte il terreno si raffredda perché cede calore verso l’alto e l’aria a contatto con il suolo si raffredda a sua volta, scivolando verso le valli e le conche. Più le notti sono lunghe, più l’effetto si accentua: per questo è tipico di autunno e inverno e può durare diversi giorni, finché una perturbazione o un vento deciso non rimescolano l’aria.

Il segnale più evidente è il cosiddetto mare di nubi: uno strato di nebbia o di nubi basse con un limite netto sopra il quale c’è sole pieno.

Cosa cambia per chi va in montagna

  • Temperature: la mattina il freddo più intenso è spesso al parcheggio o nel fondovalle in ombra, mentre salendo si trova aria più mite. Appena il sole cala, però, anche in quota la temperatura scende rapidamente.
  • Neve: sui pendii esposti a sud, con sole e aria mite, il manto può trasformarsi già nelle ore centrali. Dove la neve resta all’ombra e nel freddo resta dura e gelata, soprattutto al mattino presto.
  • Visibilità: sotto il mare di nubi la nebbia riduce la visibilità sulle strade di fondovalle. Meglio mettere in conto tempi di viaggio più lunghi.
  • Previsioni: in presenza di inversione i valori medi servono meno. Lo zero termico e la quota neve descrivono la situazione generale, ma la differenza reale tra valle e quota può essere molto diversa.

Come accorgersene prima di partire

Alcuni indizi aiutano a capire se è in corso un’inversione:

  • previsione di alta pressione con cielo sereno e vento debole in quota;
  • nebbia o nubi basse in pianura e nei fondovalle nelle prime ore del giorno;
  • temperature delle stazioni a quote diverse, che i bollettini regionali riportano: se la stazione più alta è più calda di quella a valle, l’inversione c’è;
  • webcam di località a quote diverse, per vedere dove arriva il limite delle nubi.

Cosa portare e come regolarsi

Con l’inversione conviene vestirsi a strati e tenere nello zaino una giacca per le soste: il caldo apparente del pomeriggio in quota lascia presto spazio al freddo della sera. Per scegliere l’orario e la quota di un’uscita si può partire dalla nostra guida su come leggere previsioni, bollettino valanghe e mappe. Per chi si muove fuori pista, il bollettino valanghe resta il riferimento principale: sole e aria mite in quota possono cambiare la stabilità del manto, anche se a valle fa freddo.

Scritto da

Maurizio Del Grosso è il fondatore di Outdoor4all.it e, prima, dei siti Naturaestrema e Neveclub, online dal 2009. Vive la montagna in tutte e quattro le stagioni da oltre 30 anni e scrive di sport invernali ed estivi, di materiali e abbigliamento per l’outdoor. Si occupa anche della parte tecnica e SEO del sito.

Contatto: maurizio.delgrosso@outdoor4all.it

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