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Isola del Tino: faro, abbazia di San Venerio e quando si visita

L’isola del Tino è zona militare e si visita solo intorno al 13 settembre, per la festa di San Venerio. Faro, abbazia, accesso e festa.

L'isola del Tino vista dalla Palmaria, con il faro di San Venerio
Foto: Samuele / Wikimedia Commons, pubblico dominio

Aggiornato il

L’isola del Tino, davanti a Porto Venere, è zona militare e per quasi tutto l’anno non si può visitare. Fa eccezione la festa di San Venerio: il 13 settembre e nei giorni intorno, l’isola con il suo faro e i resti dell’abbazia viene aperta al pubblico. Ecco che cosa c’è da vedere, perché l’accesso è limitato e come informarsi prima di partire.

L'isola del Tino vista dalla Palmaria, con il faro di San Venerio
L’isola del Tino vista dalla Palmaria, con il faro di San Venerio. Foto: Samuele / Wikimedia Commons, pubblico dominio

Isola del Tino: dove si trova

Il Tino è nel Mar Ligure, all’estremità occidentale del Golfo della Spezia, nel comune di Porto Venere. Dista circa 500 metri dalla Palmaria e 2,5 chilometri dalla terraferma. È l’isola di mezzo del piccolo arcipelago: a nord c’è la Palmaria, a sud il minuscolo Tinetto. Dal 1997 le tre isole, insieme a Porto Venere e alle Cinque Terre, fanno parte dei Patrimoni dell’umanità UNESCO.

La superficie è zona militare, sotto il controllo dell’Arsenale Militare della Spezia: sono vietati l’attracco ai natanti non autorizzati e la navigazione entro una fascia di sicurezza. Questo ha tenuto l’isola al riparo da edilizia e sfruttamento, e la rende di fatto una riserva naturale.

Il faro e l’abbazia di San Venerio

  • Il faro: il faro di San Venerio è in funzione dal 1840; la costruzione è iniziata nel 1839. Si può visitare solo con un permesso della Marina Militare, in genere nei giorni di apertura dell’isola.
  • L’abbazia: sull’isola sorgeva un luogo di culto del VII secolo, rifatto nell’XI secolo come monastero e abbandonato nel XV. Oggi vi si trova un piccolo museo archeologico con reperti di epoca romana e della vita monastica. I resti si trovano sulla costa settentrionale.
  • Il santo: secondo la tradizione Venerio visse sull’isola come eremita e poi come abate, fino alla morte nel 630. Non esistono fonti attendibili sulla sua vita, e alcuni studiosi lo collocano nel IX secolo. È il patrono del Golfo della Spezia e dei fanalisti.
  • Il paesaggio: come la Palmaria, il Tino scende dolcemente verso il golfo sul lato interno, mentre sul lato esterno è una scogliera a picco sul mare.

Quando si visita

La visita è consentita solo in occasione della festa di San Venerio, il 13 settembre e la domenica successiva, con orario dalle 8 alle 18. Le regole, però, cambiano da un anno all’altro. Nel 2023, per esempio, il 13 settembre la messa sull’isola è stata riservata alle autorità e all’associazione organizzatrice, senza pubblico, per le condizioni idrogeologiche del terreno. Sabato 16 e domenica 17 settembre l’isola ha accolto visitatori in numero limitato, fino a 180, con prenotazione sul sito del Consorzio Marittimo Turistico Cinque Terre, con partenze alle 9 e alle 13 dalla passeggiata Morin di La Spezia e rientri alle 13.30 e alle 17.30.

Orari, prezzi e modalità di prenotazione vanno quindi verificati ogni anno sui canali del Consorzio Marittimo Turistico 5 Terre Golfo dei Poeti e del Comune di Porto Venere, perché tutto dipende dalle autorizzazioni della Marina Militare.

Come si svolge la festa

I festeggiamenti partono dalla pieve di San Venerio alla Spezia. Nel 2023 il programma prevedeva, l’11 settembre, una conferenza e la messa del vescovo; il 12, la concelebrazione in cattedrale e la processione verso il mare con la reliquia e la statua lignea del santo, portata a spalla fino al molo Italia da una ventina di giovani migranti ospiti della Cittadella della Pace. La statua e la reliquia vengono poi trasferite a Porto Venere su un’imbarcazione della Marina Militare; il 13, giorno della memoria liturgica, la messa si celebra sull’isola del Tino.

Cosa fare nei dintorni

Se la visita all’isola non è possibile, la zona offre molto altro a piedi. Il tratto iniziale dell’Alta Via delle Cinque Terre parte proprio da Porto Venere: leggi la guida alle tappe da Portovenere a Levanto oppure il primo tratto fino al Telegrafo. Per muoversi con la bici nella zona c’è l’itinerario in mountain bike sull’Alta Via.

Domande frequenti

Si può visitare l’isola del Tino tutto l’anno?

No. L’isola è zona militare ed è aperta solo in occasione della festa di San Venerio, intorno al 13 settembre.

Come si arriva?

Nei giorni di apertura è previsto un servizio di battello da Porto Venere, La Spezia e dalle Cinque Terre, con prenotazione quando richiesta. Sull’isola ci si muove solo a piedi.

Si può arrivare con la propria barca?

No: l’attracco dei natanti non autorizzati e la navigazione nella fascia di sicurezza intorno all’isola sono vietati.

Fonti: Wikivoyage, «Isola del Tino»; Wikipedia, «Tino (island)»; La Nazione, programma della festa di San Venerio (12 settembre 2023).

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