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Il Monte Cevedale (3.769 m) è una delle classiche dello scialpinismo nel Gruppo Ortles-Cevedale, e si sale da Malga Mare, in alta Val di Peio. L’itinerario può essere combinato con il vicino Palon de la Mare (circa 3.700 m), meta un po’ meno impegnativa. Sono gite di alta quota su ghiacciaio, che richiedono esperienza e attrezzatura da alpinismo.

| Impegno sciistico | Moderato |
|---|---|
| Impegno alpinistico | Facile (Cevedale: consigliati i ramponi); Palon de la Mare: nessuno |
| Partenza | Parcheggio presso la centrale elettrica di Malga Mare, 1.972 m |
| Dislivello | Cevedale 1.797 m; Palon de la Mare 1.731 m |
| Tempo di salita | circa 6 ore per entrambe le cime |
| Esposizione | Sud-est |
| Punto d’appoggio | Rifugio Larcher al Cevedale, 2.608 m: aperto da fine marzo a inizio maggio; locale invernale con posti letto e coperte, senza uso della cucina |
| Accesso stradale | Trento, Val di Sole, Val di Peio, Cogolo, Malga Mare |
Monte Cevedale: il percorso
Indice
Dal parcheggio di Malga Mare si risale la valle passando a destra della malga e sotto il bastione roccioso, si prosegue sul fondovalle fino al Rifugio Larcher e poi in piano fino in fondo alla valle. Qui una ripida morena (circa 2.700 m) porta nel grande avvallamento che, tra le rocce, sale al circo glaciale, intorno a 3.050 m: è il punto in cui l’itinerario si divide.
Verso il Palon de la Mare si sale con pendenza moderata in diagonale verso il Col de la Mare, poi sull’ampia schiena in direzione sud, e dopo un roccione a circa 3.600 m si raggiunge il crinale sommitale pianeggiante e la vetta ampia. Per il Monte Cevedale si passa a sinistra dei seracchi fino al ripido pendio finale, che si può salire direttamente oppure lungo il margine o la cresta, fino alla croce. La discesa segue la via di salita.
Il Cevedale è stato salito per la prima volta il 7 settembre 1865 da Julius Payer, Johann Pinggera e Johann Reinstadler; la via normale percorre un ghiacciaio.
Cartografia consigliata
Carta 4Land n. 126 «Val di Sole» in scala 1:25.000; Tabacco «Ortles-Cevedale» (foglio 8) e «Val di Peio, Val di Rabbi, Val di Sole» (foglio 48) in scala 1:25.000; Tabacco «Brenta, Adamello-Presanella, Val di Sole» (foglio 10) in scala 1:50.000. Verifica l’edizione aggiornata.
Prima di partire: sicurezza
- Ghiacciaio: il percorso attraversa terreno glaciale con possibili crepacci. Servono imbrago, corda, ramponi, piccozza e la preparazione per la progressione in cordata e il soccorso da crepaccio; in caso contrario affidati a una guida alpina.
- Consulta il bollettino valanghe aggiornato (AINEVA e bollettino della Provincia autonoma di Trento) e rinuncia o cambia meta se il pericolo è marcato o superiore sui pendii dell’itinerario. Trovi indicazioni nella guida ai bollettini neve e valanghe e in quella su come leggere il bollettino AINEVA.
- Porta sempre ARTVA, pala e sonda e sai usarli; valuta uno zaino con airbag.
- Controlla meteo, vento e temperature in quota: neve ventata e cornici in cresta cambiano il rischio da un’ora all’altra.
- Dal Rifugio Larcher in poi il terreno è sempre glaciale: le condizioni dei ponti di neve vanno valutate di volta in volta e anche il periodo di apertura del rifugio cambia da una stagione all’altra.
- Avvisa qualcuno del percorso e dell’ora di rientro.
I dati (quote, dislivelli, tempi) sono indicativi e riprendono le relazioni scialpinistiche di riferimento; non sostituiscono carta, guida aggiornata e valutazione sul posto: condizioni, tracce e accessi possono cambiare da una stagione all’altra. Per interpretare le sigle di difficoltà leggi la guida alle scale di difficoltà dello scialpinismo.
Domande frequenti
È una gita per principianti?
No. Anche se la difficoltà sciistica è moderata, si sale oltre i 3.000 metri su ghiacciaio: servono esperienza di alta montagna e dotazione completa, oppure l’accompagnamento di una guida alpina.
Quando conviene andare?
In primavera, con neve assestata e il rifugio Larcher aperto (di norma da fine marzo a inizio maggio), dopo aver verificato bollettino e condizioni del ghiacciaio.
Quale delle due cime è più semplice?
Il Palon de la Mare, che non presenta difficoltà alpinistiche; il Cevedale richiede un tratto finale più ripido e, secondo la relazione, i ramponi.
Per la montagna vedi la scheda di Wikipedia sul Cevedale.