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Il Monte Ventasso (1.727 m) è una delle cime più riconoscibili dell’Appennino reggiano: separa le valli di Secchia ed Enza, nell’Appennino tosco-emiliano. È una meta classica per escursionisti e, con la neve, per ciaspolatori. Informazioni aggiornate a ottobre 2026.

I dati dell’escursione
Indice
- Partenza: rifugio Pratizzano, a 1.205 m (segnalato come chiuso nella descrizione di riferimento), raggiungibile in auto lungo la SP 102 oltre Ramiseto.
- Dislivello: circa 700 m. Durata: circa 5 ore e 30 minuti andata e ritorno. Difficoltà: E (escursionistica).
- Segnavia: 667A dal rifugio, poi 661, 663 e 661-667 lungo le rive del lago.
Le tappe
- Borra Scura (1.265 m), poco dopo la partenza.
- Crinale Pastorale (1.491 m), dove si trovano piste da sci e una sciovia.
- Lago Calamone (1.398 m), dopo circa 1 ora e 30 di cammino.

- Oratorio di Santa Maria Maddalena (1.501 m), dopo circa 2 ore e 30: è un luogo di culto lungo il percorso, non un rifugio.
- Denti della Vecchia e vetta del Ventasso (1.727 m). Il ritorno segue lo stesso itinerario.

Consigli
- Porta acqua e cibo: lungo il percorso non ci sono punti di ristoro garantiti.
- In inverno e dopo nevicate valuta le condizioni del manto nevoso e porta ramponi o ciaspole; con ghiaccio e nebbia la segnaletica è meno visibile.
- Controlla le condizioni del sentiero e del meteo prima di partire.
Fonti
Montagna.TV: fate, fantasmi e grandi panorami del Monte Ventasso.