Scarpe

Scarpe da trail running: come scegliere suola, protezione e calzata

Come scegliere le scarpe da trail running: terreno, suola e tasselli, rockplate, ammortizzazione, membrana, rinforzo in punta, calzata e allacciatura.

Piede di un runner con scarpa da corsa appoggiato su un tronco in un prato
Foto: Fit stezky / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il

Le scarpe da trail running devono essere leggere, resistenti e ammortizzate, ma la scelta giusta dipende da dove corri. Un sentiero sterrato regolare chiede cose diverse da un crinale roccioso o da un fondo fangoso. Ecco le caratteristiche da valutare, in ordine di importanza.

1. Scarpe da trail running: il terreno su cui corri

Terreno Cosa cercare
Sterrato e strade bianche Tasselli bassi, buona ammortizzazione, peso contenuto
Sentieri misti, radici e sassi Suola aderente, protezione sotto il piede, rinforzo in punta
Fango e erba bagnata Tasselli profondi e distanziati, grip aggressivo
Roccia e terreno tecnico Mescola grippante, calzata precisa e stabile

2. Suola e tasselli

La suola deve aderire al terreno, ridurre l’impatto sulle articolazioni e aiutare la frenata in discesa. I tasselli determinano la trazione; la mescola della gomma cambia in base all’uso: più morbida e grippante per la roccia, più dura per durare sull’asfalto e sullo sterrato.

3. Protezione: rockplate o schiuma

Alcuni modelli hanno un inserto rigido, il rockplate, che protegge il piede da sassi e radici. Altri rinunciano alla piastra e puntano su un’intersuola più spessa e ammortizzata, più comoda ma più sensibile alle asperità. La scelta dipende da quanto è tecnico il terreno.

4. Intersuola e plantare

L’intersuola ammortizza e favorisce la spinta; il plantare tiene il piede asciutto e comodo, aiutando a smaltire il sudore.

5. Tomaia e membrana

La tomaia deve essere resistente all’abrasione e, se serve, idrorepellente. Una membrana impermeabile come il Gore-Tex è utile con pioggia o fango, ma in estate può risultare più calda: molti runner la usano solo nelle stagioni fredde. Le scarpe con ghetta integrata proteggono da sassolini e detriti nelle lunghe distanze.

6. Punta, calzata e lacci

  • Il rinforzo in punta protegge dagli urti, soprattutto in discesa.
  • La calzata deve essere comoda ma avvolgente: in discesa il piede non deve scivolare in avanti. Prova le scarpe a fine giornata, quando il piede è più gonfio.
  • Un sistema che trattenga i lacci evita che si sleghino durante la corsa.

Prima di comprare

Parti dal terreno, poi dalla comodità: le scarpe giuste sono quelle che non ti fanno pensare ai piedi. Alterna due paia se corri spesso, e ricordati che i tasselli si consumano. Se punti alle gare, dai un’occhiata al calendario trail running per allenarti sui percorsi giusti.

Domande frequenti

Serve la membrana impermeabile nelle scarpe da trail?

Dipende: è utile con pioggia, fango e freddo; in estate molti preferiscono scarpe più traspiranti.

Che cos’è il rockplate?

Una piastra rigida sotto il piede che protegge da sassi e radici.

Come si sceglie la misura?

Con un po’ di spazio davanti per il piede che si gonfia e con il tallone fermo in discesa.

Per la disciplina vedi la scheda di Wikipedia sul trail running.

Potrebbero interessarti anche...

RECENTI

Abbigliamento trekking invernale: la regola dei tre strati, i tessuti da scegliere, cosa evitare e cosa mettere nello zaino per camminare sulla neve.

Scarponi trekking invernale: suola, isolamento, impermeabilità e taglia giusta, più quando servono ghette e ramponcini per camminare sulla neve.

Ciaspolata notturna: attrezzatura obbligatoria, frontale, abbigliamento e regole di sicurezza per camminare sulla neve dopo il tramonto.

Tour Italia 2026/27 con 22 località e 36 tappe da dicembre a marzo, più il Dryland Ski Tech Tour in 23 sedi: date, prezzi...

Braathen ha vinto a Sölden su Atomic, Moltzan su Van Deer, il marchio di Marcel Hirscher: ecco le marche dei primi classificati.