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Andare in montagna con il cane è bello, ma la montagna presenta rischi diversi da quelli dei sentieri di pianura: caldo, terreno accidentato, animali selvatici e al pascolo. Ecco come prepararsi e quali regole rispettare.

In montagna con il cane: prima di partire
Indice
- Scegliete un percorso adatto al cane: taglia, età e allenamento contano. Un cane giovane o anziano ha meno resistenza e le razze di grossa taglia si stancano più facilmente su terreni difficili.
- Preparate le zampe: su terreno accidentato i polpastrelli possono ferirsi; un allenamento graduale li aiuta a indurirsi.
- Controllate rifugi e alloggi: se pensate di dormire in quota, verificate in anticipo se i cani sono ammessi.
- Informatevi sulle regole: parchi, riserve e comuni possono avere regolamenti propri sul guinzaglio e sull’accesso ai cani.
Durante l’escursione
- Acqua: offritela spesso, in piccole quantità. Portate una ciotola pieghevole.
- Caldo: i cani smaltiscono il calore meno facilmente delle persone; nelle giornate molto calde si può bagnare il pelo sui fianchi e programmare soste all’ombra.
- Cibo: non cambiate l’alimentazione per dare più energia; fate mangiare il cane dopo l’escursione e offrite piccoli snack durante le soste.
- Stanchezza: osservate le reazioni del cane e accorciate il percorso se si affatica.
Guinzaglio e animali
Tenere il cane al guinzaglio è la regola più semplice e più utile: previene cadute su ghiaioni e salti di roccia e aiuta a evitare incontri pericolosi con ungulati spaventati (cervi, stambecchi, cinghiali), con vipere che si nascondono tra le rocce e con le marmotte, che possono mordere gravemente un cane che entra nella tana. Se il cane viene morso da una vipera, va portato subito dal veterinario.

Mucche e cani da pastore sui pascoli
Molti sentieri attraversano i pascoli d’alpeggio. Le raccomandazioni sono queste:
- Tenete a distanza sia voi sia il cane dagli animali, non avvicinatevi ai vitelli: le madri sono molto protettive.
- Tenete il cane a guinzaglio corto e sotto controllo.
- Se un attacco sembra imminente, lasciate subito il guinzaglio: un cane libero può scappare più in fretta, mentre uno legato può trascinare il padrone nel conflitto.
- Riconoscete i segnali di allarme (testa bassa, zampa che raspa il terreno, muggiti), mantenete la calma, evitate movimenti bruschi e ritiratevi lentamente senza dare le spalle agli animali.
- Restate sul sentiero e lasciate molto spazio al gregge. Non toccate né nutrite gli animali.
Anche i cani da guardiania che sorvegliano greggi e mandrie vanno rispettati: avvicinarsi con un cane può essere letto come una minaccia.
Dopo l’escursione
Controllate le zampe e il pelo alla ricerca di ferite, spine e zecche, e verificate che il cane beva e mangi con regolarità. Se mostra zoppia, apatia o altri sintomi, rivolgetevi al veterinario.
Per la montagna d’inverno leggete anche Sulla neve con il cane al Monterosa Ski.
Domande frequenti
Il cane deve stare sempre al guinzaglio?
È fortemente consigliato, e in molti contesti è obbligatorio per legge o per regolamento di parchi e comuni. Su ghiaioni, vicino al bestiame e in presenza di fauna selvatica è la scelta più sicura.
Quanto deve bere un cane in escursione?
Le fonti consultate raccomandano di offrire acqua spesso e in piccole quantità; non ci sono quantità fisse valide per tutti, perché dipendono da taglia, temperatura e sforzo.
Che cosa faccio se una mucca si avvicina?
Mantenete la calma, ritiratevi lentamente senza dare le spalle e, se la situazione degenera, lasciate andare il guinzaglio.
Fonti: Montagna.tv, escursioni con il cane (agosto 2024); Lacrux, mucche ed escursionisti.