Settimana Bianca

Come scegliere gli sci giusti: livello, lunghezza e profilo

Come scegliere gli sci: livello, tipo di sciata, lunghezza, rocker, raggio di curva, attacchi e controlli da fare prima dell’acquisto.

Sciatori su una pista della stazione di Rastkogel, in Zillertal (Austria)
Foto di Petr Novák, CC BY-SA 2.5, via Wikimedia Commons

Aggiornato il

Gli sci giusti non sono i più costosi né quelli usati dai campioni: sono quelli che corrispondono a come scii davvero. Un modello da gara in mano a un principiante è faticoso e poco perdonante; uno troppo morbido o corto, invece, non regge un esperto quando si va veloci. Ecco i criteri da valutare prima dell’acquisto, in ordine di importanza: livello tecnico, tipo di sciata, altezza e peso, lunghezza e forma dello sci.

Sciatori su una pista della stazione di Rastkogel, in Zillertal (Austria)
Foto di Petr Novák, CC BY-SA 2.5, via Wikimedia Commons

Parti dal tuo livello e da dove scii

Tre domande aiutano a restringere la scelta. Quanto sei bravo, cioè principiante, intermedio o esperto? Dove scii di solito: sulla pista battuta, fuori pista, nel parco? Quanto pesi e quanto sei alto? Dal livello dipende quanto lo sci deve essere permissivo, dal terreno la sua larghezza e il suo profilo.

Per le categorie, i produttori ragionano soprattutto in base alla larghezza sotto il piede. In genere gli sci da pista (frontside, orientati alla carve su neve battuta) misurano 72-85 mm, gli all mountain, pensati per tutti i terreni, 86-100 mm, e quelli da neve fresca superano i 100 mm. Tra questi ultimi ci sono i modelli da freeride, mentre gli sci freestyle, per il parco e i salti, sono di solito più corti e maneggevoli.

Chi scia soprattutto in pista e con qualche giornata all’anno farà bene a cercare uno sci da pista o un all mountain stretto, facile da girare. Gli sci da gara (race) richiedono tecnica e forza muscolare: sono molto precisi, ma stancano e penalizzano chi non ha ancora la preparazione per sfruttarli.

Come scegliere la lunghezza

La lunghezza dipende da altezza, peso, livello e tipo di sci. Un riferimento pratico, usato da molti negozi, è appoggiare lo sci a terra e vedere dove arriva la punta: al mento per i principianti, al naso per gli intermedi e fino alle sopracciglia per gli sciatori avanzati e aggressivi. Un altro metodo è partire dall’altezza: un principiante sceglie di norma uno sci più corto di 5-10 cm, un esperto uno più lungo di altrettanto.

Uno sci più corto è più facile da far curvare a bassa velocità, ma risulta meno stabile quando le curve si allargano e la velocità sale. Lo sci lungo tiene meglio ad alta velocità e galleggia di più in neve fresca, ma costringe a più energia. Il profilo conta: un rocker marcato in punta riduce il tratto di sci a contatto con la neve, quindi lo sci “sembra” più corto e per freeride e neve fresca può convenire una misura maggiore.

Slalom maschile di Coppa del Mondo a Chamonix, nel febbraio 2024
Il raggio di curva e la rigidità dello sci contano soprattutto nelle gare tecniche come lo slalom. Foto di Jmex, CC0, via Wikimedia Commons

Il profilo: camber, rocker e raggio di curva

Quando lo sci è appoggiato a terra senza peso, la sua curvatura longitudinale si chiama ponte (camber). Con il ponte tradizionale solo punta e coda toccano il suolo e la parte centrale resta sollevata: è la soluzione più precisa e stabile in pista. Il rocker è l’opposto: punta e/o coda sono rialzate e il punto di contatto si concentra al centro. Un rocker solo in punta facilita l’ingresso in curva e rende lo sci più indulgente; il double rocker, davanti e dietro, offre galleggiamento in neve fresca e manovrabilità, a scapito della presa su fondo duro.

Il raggio di curva è quello teorico disegnato dalla forma dello sci (la differenza tra le larghezze di punta, centro e coda). Uno sci con raggio corto gira volentieri in curve strette, come in uno slalom speciale; uno con raggio lungo è fatto per curvoni ampi da gigante. Si può forzare lo sci a fare altro, ma costa fatica e precisione, per questo conviene scegliere in base alla sciata che si preferisce. Fai attenzione ai modelli presentati come adatti a tutto: in genere sono un compromesso.

Gli attacchi e i bastoncini

Gli attacchi sono formati da puntale, che trattiene la parte anteriore dello scarpone, e talloniera, che blocca quella posteriore. Un sistema a molla li fa aprire in caso di caduta, per liberare lo scarpone. Il valore di rilascio, noto come DIN dal nome della vecchia norma tedesca, oggi sostituita dalla ISO 11088, dipende da peso, altezza, età dello sciatore e dalla lunghezza della suola dello scarpone. La regolazione va fatta in negozio da personale che applica la norma, non a occhio.

Attacchi da sci Look di generazioni diverse montati su due paia di sci
Gli attacchi si evolvono, ma il principio resta lo stesso: trattenere lo scarpone e rilasciarlo in caso di caduta. Foto di Royal Rose (forum EpicSki), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

I bastoncini vanno scelti della misura giusta: capovolgili, appoggia a terra l’impugnatura sotto il manico e controlla che braccio e avambraccio formino un angolo di circa 90°.

I controlli da fare prima di comprare

  • Soletta: la superficie inferiore deve essere liscia e senza imperfezioni, perché da lei dipende la scorrevolezza.
  • Lamine: sono i bordi metallici ai lati della soletta e garantiscono la tenuta su neve dura o ghiacciata. Non devono esserci scalini tra lamina e soletta, e vanno affilate regolarmente.
  • Flessibilità: blocca la coda con la parte interna del piede e tira la punta con la mano, per sentire quanto lo sci si flette. Uno sci più rigido risponde meglio ma è più impegnativo fisicamente, uno più morbido stanca meno e perdona di più.
Il comprensorio sciistico dell'Arlberg, tra Stuben, Zürs e Lech
Foto di Erich Fend, CC0, via Wikimedia Commons

Sicurezza. Sci, attacchi e scarpone formano un sistema unico: fai montare e regolare gli attacchi in un negozio specializzato, con il tuo scarpone, e fai ricontrollare il tutto a ogni stagione. In caso di dubbio sul livello o sul peso, chiedi consiglio a un maestro di sci.

Fonti

Criteri di scelta e misure: Snowleader e OnTheSnow. Valore di rilascio e norma ISO 11088: ANSI Blog.

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